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Nato a Terrassa Padovana nel 1968, si è diplomato al Conservatorio "C. Pollini" di Padova in Organo Principale
e composizione organistica. Presta servizio come organista presso il Duomo S. Lorenzo di Conselve (PD).
Fa parte del coro polifonico Sant'Eurosia Chorus. Ha scritto vari brani di uso liturgico.
(San Giovanni di Casarsa, Udine - oggi Pordenone, 23-VI-1928; ivi, 27-II-1976)

Autodidatta, oltre ad un corso di composizione per corrispondenza, ebbe quale unico maestro Enrico De Angelis Valentini al Liceo Musicale di Udine. Attento e scrupoloso osservatore dei problemi della musica sacra, si dedicò quasi completamente alla scrittura di composizioni per l’immediato utilizzo liturgico.
La sua vita trascorsa modestamente all’ombra del servizio di “muni” (sagrestano) nel paese natio fu arricchita da un notevole corpus compositivo ancora per molti aspetti sconosciuto.
(Montebelluna, Treviso 12-IX-1892; ivi 16-VI-1977)
Compositore e didatta, allievo di L. Bottazzo all’Istituto per non vedenti “Configliacchi” di Padova. Ha prestato opera di organista in varie località della zona e si è particolarmente dedicato all’insegnamento privato del pianoforte e dell’organo.
E’ stato tra i più presenti e dignitosi compositori di musica sacra della sua generazione.
(Cuneo, 16-XI-1972)
Ha compiuto sotto la guida del M° Enzo Corti il Diploma di Organo e C.O. presso il Conservatorio "Luca Marenzio" di Brescia. Ha conseguito inoltre la Laurea in Musicologia nella SPFM a Cremona, Università di Pavia con la tesi "Marcel Duprè e l’arte dell’improvvisazione". Ha preso parte a diversi corsi di perfezionamento di interpretazione con Nigel Allcoat, Ewald Kooiman, Piet Kee, Daniel Roth, Gillian Weir and Naji Hakim. Ha approfondito lo studio dell’improvvisazione con: Nigel Allcoat, Jurgen Essl, Peter Planyavsky e Naji Hakim. E quello di Analisi Musicale con Marcel Bitsch.
Si esibisce regolarmente in Europa, Stati uniti e Canada su alcuni tra gli strumenti più prestigiosi. È invitato, quale docente, regolarmente a tenere conferenze e masterclasses sia d'interpretazione che d'improvvisazione (arte nella quale è internazionalmente riconosciuto come grande specialista) presso prestigiose istituzioni musicali Europee e Nordamericane quali Trinity Hall (Cambridge University, UK) ed il Royal Canadian College of Organists di Toronto (CDN).
Dal 2008 è l’Organista Aggiunto del Santuario Francescano della Verna, Arezzo. A questo incarico ha aggiunto nel 2010 quello di Organista Titolare della Chiesa Prepositurale “S. Ambrogio” di Merate, Lecco. Dallo stesso anno collabora quale organista con l'Orchestra Sinfonica di Milano “G. Verdi” (con la quale ha anche registrato per Radio Tre Rai).
Come compositore i suoi lavori comprendono lavori per gruppi da camera, per organo e per orchestra e sono editi da Carrara, Turris e Delatour France. La sua produzione organistica di consolidata rilevanza a livello internazionale, è testimoniata dalle continue commissioni di festival europei e nordamericani oltreché da virtuosi di chiara fama. Fa parte oramai del repertorio di alcuni tra i più prestigioni artisti del nostro tempo quali: John Scott, Stephen Tharp, Torsten Laux, Johannes Geffert, Carol Williams, Robert Kovacs e Massimo Nosetti.
È anche autore di una fortunata serie di trascrizioni organistiche.
Incide con la casa discografica tedesca Spektral Records.
(Rovereto 5-VI-1914; Milano 3-XI-2008)

Diplomato in pianoforte, composizione e musica corale, ha studiato organo a Berna con Otto Schaerrer. Ha insegnato armonia, contrappunto e fuga al Conservatorio “G. Verdi” di Milano ed è stato organista del Duomo del capoluogo lombardo. Ha inoltre diretto il complesso cameristico “Madrigalisti milanesi”. La musica sacra di Fait, che si conosce, non è molta ma di buona professionalità, scritta per lo più per la Cappella Musicale del Duomo o per i fanciulli cantori della stessa.
Nato a Camposampiero (PD) il 19 luglio 1978, ha studiato presso il Conservatorio Stefani di Castelfranco Veneto (TV) con: A.Cetrangolo , C. Scannavini, G.Libertucci, all'University of Performing Arts (USA) e con V.Murat.
Nel 2010 l'album "La Nass" ha ottenuto il disco d'oro.
Nel 2011 selezionato come rappresentante italiano alla sesto biennale Internazionale di Musica Contemporanea "I Bienal Musica Hoje" (Brasile)
Premiato come miglior opera d'arte musicale al EWM2011 di Shangai.

(1956)

E' diplomato in clarinetto, “strumentazione per banda” e “lettura della partitura”.
E’ stato Docente di clarinetto, musica da camera, teoria e solfeggio, direzione d’orchestra presso l’Istituto musicale “C.Merulo” di Castelnuovo Monti - Reggio Emilia, ora diventato Istituto di alta formazione musicale.
Come direttore d’orchestra ha svolto attività con l’orchestra “Amadeus” di Reggio Emilia, l’orchestra da camera di Sofia (Bulgaria), l’orchestra giovanile Italiana
Dal 1973 è direttore dell'associazione corale “La Baita” di Scandiano - Reggio Emilia e da marzo 2006 è Presidente dell’AERCO ( Associazione Emiliano-Romagnola Cori).
Per il suo lavoro di ricerca, studio e armonizzazione del patrimonio etnofonico in Emilia Romagna, gli sono stati conferiti i premi: “Caravaggio”-(BG), “Venendo giù dai monti”- (PC), “M.Fontanesi” (Toano-Reggio Emilia).
Inoltre è sovente invitato a far parte delle Commissioni esaminatrici dei più importanti concorsi corali nazionali.
Da sempre si dedica all'insegnamento della musica nella scuola e nel mondo corale “amatoriale”.
(Pavia 30-X-1903; ivi, 1999)

Studiò al Conservatorio di Milano con Ferroni, Pizzetti e Schinelli e in quello di Parma con Maffioletti e Fano. Divenne a sua volta insegnante di contrappunto e fuga all’Istituto Musicale di Pavia e di solfeggio al Conservatorio di Bolzano. Ma fu soprattutto al Conservatorio milanese che esercitò la sua preziosa opera didattica tramite le cattedre di cultura musicale (dal 1941) e successivamente con la cattedra di polifonia vocale. Per qualche tempo insegnò composizione anche al Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra di Milano.
(sec. XVII)
Minore conventuale, forse astigiano, ma sicuramente attivo a Palermo nella chiesa di S.Francesco, nel 1653, e poi a Monreale come maestro di cappella. La sua vita è riassunta nella sua opera organistica pubblicata a Venezia nel 1645:”Annuale che contiene tutto quello che deve fare un organista”. Versetti per la messa, modulazioni, elevazioni, brani in “alternatim” con il coro, fughe e ricercari e quant’altro possa servire per un organista di ieri e del giorno d’oggi, se ama il ‘600 e brani di gradevole sintesi polifonica.
(New York, 1908 - Palermo, 1997)

Diplomato in composizione, direzione d’orchestra, musica corale e direzione di coro. Compositore di sensibilità tardo-romantica, scrisse musica da camera, pagine per organo e per coro liturgico, pezzi per pianoforte, canti popolari spesso riferiti alla sua Sicilia che, attraverso le parole di un poeta, lo considerava “musicista natu”. Mirabili le sue composizioni per banda i cui risultati pongono questa produzione nell’area della musica colta. Alcune pagine rimangono incompiute.

(Pamiers, 1845 – Parigi, 1924)

L’immagine del compositore è indissolubilmente legata al suo Requiem op.48, ricco di cromatica poesia e di influenze franckiane. Ma il suo catalogo mette in luce più aspetti e sfaccettature estetiche che vanno studiate nelle numerose “chansons” per voce e pianoforte, nelle elegie, nelle romanze e serenate, nei pezzi per pianoforte di controllata eleganza.
Pur essendo titolare all’organo della Madeleine in Parigi, non produsse molto per la musica sacra. Importante la sua azione didattica al conservatorio di Parigi dove ebbe allievi del calibro di Ravel, Enescu, Lili e Nadia Boulanger. Dello stesso conservatorio fu poi direttore aggiungendo alla sua professione quella di critico musicale de “Le Figaro”. Melodista, intimista, perfezionista nello strumentare, ebbe un ruolo determinante e indicativo di un epoca della storia della musica non solo francese. (gnv)

(Foligno 19-VI-1866; Novara 23-VI-1933)

Compì gli studi musicali a Roma con Leonardi e Terziani, e fu organista e maestro di cappella in varie chiese.
Diresse le scuole musicali di Castelfranco Veneto (1894), Reggio Calabria (1897) e dal 1904 l’Istituto Musicale “Brera” di Novara.
Come ricercatore e musicologo scrisse “Le cappelle musicali di Novara” (1933), articoli vari, anche su “Musica Sacra”, e, insieme con Ghedini e Napolitano collaborò alla “Piccola antologia settecentesca” di A. Della Corte.
(sec. XVIII)

Scheda al momento non disponibile
(Felsztyn, 1480 ca. – dopo il 1543)

Detto anche Sebastianus Felstinensis. Studiò alla Università di Cracovia e fu allievo di Finck per l’arte musicale. Trattatista, sacerdote e polifonista, lascia alcuni manoscritti ( prima testimonianza di arte polifonica polacca) dove emerge il compositore capace di scrivere sul classico intendimento dell’elaborazione sul tenor. Perduto un intero volume di inni ecclesiastici sui vari modi. Numerosi gli scritti e i trattati conservati ancor oggi che denotano un primo contatto musicale tra la musica censurale dell’ est e l’Europa.

(Stresa, 24-IX-1960)

Organista, direttore di coro e compositore. Ha studiato al “Vivaldi” di Alessandria dove è stato anche docente. Organista titolare della Prepositurale dei SS. Gervasio e Protasio di Baveno, è direttore del coro “La Piana” di Verbania e del coro “S.Maurizio” di Ghiffa. Compositore attento alle esigenze della moderna liturgia, è docente al conservatorio di Cagliari.

(Bergamo 1755; Lisbona 1810)
Nato a Bergamo nel 1755, fu uno dei più famosi oboisti del suo tempo ed il primo ad impiegare il corno inglese in veste di strumento solistico.
Nel 1777 entrò a far parte dell’orchestra del Principe Arcivescovo di Salisburgo Hieronymus Colloredo e divenne amico di Wolfgang Amadeus Mozart, che all’epoca ricopriva il ruolo di primo violino nell’orchestra della Cappella salisburghese. Questi gli dedicò il concerto K.V. 314, unica composizione mozartiana destinata all’oboe solista.
Al suo ritorno in Italia, nel 1778, fu attivo a Venezia nei teatri San Samuele, San Benedetto e La Fenice ed in vari teatri del territorio compreso fra Lombardia e Veneto.
Nel 1795 si esibì a Londra unitamente a Franz Joseph Haydn. In seguito a tale circostanza Haydn, che in precedenza aveva avanzato critiche nei confronti del virtuoso italiano, in uno scritto lo elogiò apertamente: «Il Signor Ferlendis suonò il Corno Inglese con molto sentimento e grande capacità. Questo strumento così poco conosciuto, con il suono dolce, pieno ed articolato, ha pienamente convinto».
Dopo il suo soggiorno a Londra, ritornò a Venezia e fu attivo in diverse città del Veneto.
Nel 1801 si trasferì a Lisbona con la moglie Anna e i figli Alessandro (anch’egli valente esecutore d’oboe e di corno inglese) e Giuseppa. Nella capitale portoghese, ove trovò impiego dapprima nella Cappella Reale e, dal 1804, alla Real Camara, morì attorno alla metà del 1810.

Figura di riferimento della musica in Mantova, è stato direttore del Conservatorio “Campiani” dove ha studiato tromba, pianoforte, musica corale e direzione di coro, strumentazione per banda e composizione. E’ stato trombettista dell’ Orchestra dell’ Ente Lirico Arena di Verona,  dell’ Orchestra da Camera di Padova e del Veneto, dei Solisti Veneti sotto la direzione di Sciamone. Ha fondato, nel 1975, l’ensemble “Gli Ottono di Verona”. Compositore impegnato per musica da film e documentari, musica corale e strumentale, ha ottenuto importanti riconoscimenti in ambito europer ma anche negli stati asiatici e negli Stati Uniti.
Scheda al momento non disponibile
(San Giovanni Valdarno, 1627- Firenze, 1750)

Organista e compositore, fu alla scuola di Giovanni Maria Casini nel ruolo di docente d’organo e lo sostituì alla tribuna del Duomo di Firenze dopo il 1719. Abbondante la sua produzione strumentale, vocale e organista diffusa, e ancora manoscritta, soprattutto in Europa dove era apprezzata la sua calda cantabilità e l’uso di un effettistico cromatismo.
(Novi Ligure, Alessandria, 24-XI-1955)
Dopo aver conseguito la maturità classica, ha cominciato privatamente gli studi musicali per proseguirli poi presso il Conservatorio di Alessandria prima con Sergio Marcianò nella classe d’organo e poi con Daniele Bertotto sotto la cui guida si è diplomato in Composizione presso il conservatorio di Torino. Ha insegnato presso i conservatori di Bari, Alessandria, Novara e Cuneo. E’ autore di composizioni da camera e di brani per organo a destinazione liturgica. Una sua composizione è stata premiata nella prima edizione del Concorso Internazionale di Composizione Organistica “Messiaen” di Bergamo. Saggista e giornalista, ha curato per Garzanti il testo “Tutti i libretti di Puccini” (1984) ed è collaboratore abituale de “Il Giornale della Musica”. Dal 1992 è responsabile dell’Archivio Musicale del Teatro Regio di Torino.
(Palermo, 16-VIII-1968)

La sue composizioni abbracciano ambiti diversi e trovano ampio spazio in una articolata discografia. La musica colta, la musica per l’immagine, il genere pop, insieme all’esperienza dell’opera sacra (“La sposa del vento”) rendono articolato anche il percorso editoriale dove dalle sue musiche emergono i segni di una scuola solida iniziata con Eliodoro Sollima e poi maturata con vari incontri artistici (Giuseppe Scotese e Francesco Pennisi) mentre negli ultimi anni si fa più solido il connubio con il pianista Domenico Piccichè. Importanti anche gli incarichi di docenza con la cattedra a Messina di Elementi di Composizione per Didattica della Musica e l’insegnamento di Storia ed Analisi del repertorio contemporaneo e Tecniche di composizione post-tonale.
(Novara 1904-1982)
Ha studiato al Conservatorio di Milano sotto la guida di V. Ferroni. Terminati gli studi seguì per qualche tempo la carriera teatrale, per dedicarsi poi all’insegnamento e alla composizione.
Nella sua città natale diresse per 5 anni la corale “Carlo Coccia” e fondò “L’orchestra dei giovanissimi” e la “Piccola sinfonica”.
Dal 1921 fu organista titolare e maestro di coro nella chiesa di S. Martino dove diede vita ad una Corale e ad un gruppo di Pueri chorales.
Dal 1956 al 1958 è stato Capo del Servizio Emissioni Sinfoniche e Maestro del Servizio Ricerche della Radio-Televisione francese.
La composizione religiosa e liturgica è stata particolarmente curata dal Ferrante: 10 Messe, numerosi mottetti, Passione secondo S. Matteo, Te Deum, Via Crucis per organo, molti altri pezzi organistici.
(Busto Arsizio, Varese, 3-XI-1967)
Concertista, compositore, direttore di coro, si è diplomato in Pianoforte nel 1990 al “Marenzio” di Brescia, perfezionandosi poi con Lucia Romanini. Ha partecipato a vari concorsi nazionali ed internazionali tenendo numerosi concerti sia come solista che in duo pianistico. Si è inoltre diplomato in Organo e Composizione organistica con Luigi Molfino e, nel 1993, consegue il diploma di Composizione sotto la guida di Bruno Bettinelli per poi perfezionarsi con Azio Corghi. Tra le sue composizioni molte le pagine pianistiche, orchestrali, da camera, mottetti polifonici e pagine liturgiche, elaborazioni corali, oltre ad una grande messa per coro e orchestra già più volte eseguita.
(Alessandria 25-VIII-1884; Roma 17-IV-1964)
Iniziò gli studi musicali in famiglia per poi passare al Conservatorio di Parma con A. Galliera e successivamente a Pesaro con A. Cicognani e P. Mascagni, conseguendo nel 1904 i diplomi di pianoforte, organo e composizione.
Dal 1906 al 1909 fu organista nella S. Casa di Loreto e poi sino al 1913 nella Basilica di Valle Pompei; dal 1909 al 1913 diresse anche la Scuola Musicale di Carrara e dal 1914 la Scuola di Rimini.
Insegnò organo e composizione al Conservatorio di Parma che diresse dal 1919 al 1955.
Non cessò mai di suonare l’organo, dedicandosi pure al collaudo di molti strumenti. Come pure non negò il suo contributo alla composizione liturgica.
(Asti 1970)
Organista, compositore e direttore d’orchestra, Daniele Ferretti inizia i suoi studi musicali presso il conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria diplomandosi in Organo e Composizione Organistica con Sergio Marcianó. Al Conservatorio ‘G. Verdi’ di Torino consegue i diplomi in pianoforte con Aurora Verso, in Composizione con Daniele Bertotto e in direzione d’orchestra con Mario Lamberto. Studia arrangiamento con Giancarlo Gazzani, con Peppe Vessicchio e Renato Serio partecipa ad alcune Masterclass sugli aspetti della musica nei meccanismi massmediatici (radio, televisione e discografia)). Dal 2002 al 2004 Lucio Fabbri, arrangiatore cinetelevisivo e polistrumentista della PFM, lo vuole al suo fianco in qualità di coarrangiatore, assistente alla direzione musicale e responsabile per la copisteria musicale in alcune produzioni televisive Mediaset e RAI tra cui: “Matricole & meteore 2002”, “Teo Teocoli Show” “Festival di Sanremo 2003”. L’interesse per la musica applicata lo porta a frequentare i corsi di composizione di musica per film presso l’Accademia Chigiana di Siena e presso il Centro Sperimentale di Cinematografia in Roma (Master Internazionale di Musica per Film); docente di riferimento per queste esperienze è il M° Luis Bacalov, il quale premia le composizioni di Daniele Ferretti svolte durante i corsi con il prestigioso “Diploma D’onore” dell’Accademia Chigiana (2005).
Premiato in vari concorsi di musica applicata, nel 2005 riceve una menzione speciale dal M° Ennio Morricone (presidente di giuria) alla prima edizione del concorso “Goffredo Petrassi” per il suo brano ‘Suoni nel bosco’ per ensemble. E’ del 2008 la stesura della colonna sonora del film “Zoè”, opera prima del regista Giuseppe Varlotta e grazie a questo lavoro l’autore è stato premiato con il “Cigno d’oro” come migliore compositore di musica applicata alla prima edizione del “Film Music Festival di Busseto” (2012) dedicato a Giuseppe Verdi.
E’ del 2005 l’inizio della collaborazione con il cantautore Giovanni Nuti e la poetessa milanese Alda Merini per la maggior parte dei progetti discografici e concerti teatrali dei due artisti.
Oltre alle tournée in Italia e all’estero, collabora alla realizzazione di vari Cd e DVD e dall 2009 ha avviato una collaborazione in veste di compositore di musiche di scena con l’associazione teatrale “L’arcoscenico” di Sergio Danzi e Ileana Spalla che lo porterano a scrivere varie musiche di scena. Ha tenuto concerti come organista solista e basso continuo in Italia e all’estero. 
Dal 2009 collabora stabilmente con l'Istituto Diocesano Liturgico-Musicale di Asti per la direzione artistica e didattica e nel 2012, insieme a Marco Demaria, Francesco e Stefano Cerrato, fonda l’ensemble barocco “Armoniosa”. E’ docente di  Teoria, ritmica e percezione musicale al Conservatorio Statale di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza.
Diplomato in composizione con Fellegara  e in pianoforte  con Tiziana Moneta al “Donizetti” di Bergamo. Si è poi diplomato a Milano in direzione d’orchestra al conservatorio “Giuseppe Verdi”. Concertista solista e in numerose formazioni cameristiche, ha conseguito prestigiosi premi in concorsi nazionali  e internazionali e svolge anche attività di compositore.
Scheda al momento non disponibile
(1490 ca.;10-IV-1545)

Di probabile origine piemontese, fu a Ferrara, a Napoli e dal 1517 a Roma, cantore della corte papale di Leone X. Grande madrigalista ma anche valente polifonista sacro al punto che il giovane Palestrina fu attento lettore della sua opera tesa a fondere lo stile fiammingo con il più dolce stile italiano ( si vedano le sue quattro messe a quattro voci, i Magnificat, le Lamentazioni e gli oltre quaranta mottetti) e a semplificare il linguaggio con pagine in stile omofonico secondo il dettato tridentino. Caratteristica dei suoi madrigali è l’impostazione a tre voci e l’abbondanza di disegni ritmici e di scorrevole rapidità.

(Abbeville, 21-III-1696; Parigi, 5-XI-1760)

Faceva parte di una famiglia di musicisti. Il padre era organista ad Abeville nel Collegio Reale di Saint Vulfran . Uno zio e un cugino, erano eminenti organisti locali. Si trasferì a Parigi dopo una pregressa esperienza di organista in sostituzione del padre e alla stessa consolle. A meta ‘700, Marpurg lo definisce uno dei più celebri organisti e clavicembalisti francesi. Alcuni documenti lo danno organista a  Saint-Opportune mentre altri fogli d’epoca segnalano la sua presenza all’organo di Saint-Roche e al Collegio dei Gesuiti. Gli sono attribuiti un paio di libri di pezzi per clavicembalo, alcune cantate spirituali e mottetti andati perduti.
(Vseborice, 21/12/1850 – Praga, 15/10/1900)

Fu un affermato direttore d’orchestra al Teatro Nazionale di Praga e per quel teatro compose opere di sapore wagneriano e musica per orchestra senza disdegnare, però,  la composizione sacra con messe e cantate. Particolarmente curate risultano le sue pagine per pianoforte avolte semplice ma di liliale cantabilità e di elegante discrettivismo. Ebbe grandi insegnanti al Lipsia dove studiò, trai quali Ignaz Moeschles e Hans Richter.
(Trento, 12-VIII-1958)
Allievo di Renato Dionisi, Bruno Zanolini e Carlo Pirola, si è diplomato al Conservatorio di Milano in Composizione polifonica vocale e Strumentazione per Banda e al Conservatorio di Verona in Musica corale e Direzione di coro.
Dal 1982 è direttore de “I Musici Cantori” di Trento con i quali ha partecipato ad importanti stagioni concertistiche, ed ottenuto vari premi in concorsi nazionali ed internazionali. Ha fatto parte del Comitato Tecnico Artistico della Federazione Cori del Trentino. Già docente presso l’Istituto Diocesano di Musica Sacra di Trento e i Conservatori di Trento, Bolzano, Brescia Novara e Vicenza. Attualmente insegna Direzione di Coro e Repertorio Corale per Didattica della musica presso il Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano.
(Bamberg, 1444 - Vienna 1527)

Studente a Lipsia, fu maestro di cappella di corte a Stoccarda. Si trasferì a Salisburgo nel 1524 come compositore della cappella arcivescovile. Nel 1527 venne chiamato a Vienna al servizio di Ferdinando primo. Molta della sua musica sacra è ancora manoscritta (messe, responsori e magnificat). Degna di essere ricordata è anche la sua produzione di lieder.

(Torino 3-V-1867; ivi 19-IV-1950)
Sacerdote torinese, allievo per la composizione di G. Bolzoni, nella propria città. Scrisse alcune opere per il teatro ed un certo numero di composizioni liturgiche (Messe, mottetti e altre cose), rimanendo sostanzialmente al di fuori dei canali editoriali consueti.
(1716 – 1778)

Di origine pavese fu il miglior maestro di cappella del Duomo di Milano nel ‘700. Stimato da padre Martini, vince nel 1747 il concorso a maestro di cappella mostrando nelle prove d’esame (basate sulla composizione di una messa solenne, inni e salmi sulla natività della Vergine) una tecnica e una vena melodica considerate eccellenti dai giudici. L’ Archivio della Fabbrica del Duomo conserva circa 200 faldoni di pagine dedicate alla liturgia mentre altri lavori risultano allocati presso biblioteche straniere (sinfonie, sonate per cembalo, cantate). Risulta dispersa l’opera “Didone abbandonata” rappresentata nel 1775 al Teatro Ducale di Milano. Didatta coscienzioso e stimato, ebbe tra i suoi allievi Giovanni Zucchinetti, Isidoro Piantanida e i due futuri maestri di cappella del Duomo Agostino Quaglia e Carlo Monza. (gnv)


Diplomato in pianoforte e laureato in Musicologia presso l’università degli studi di Bologna, dal 1980 è attivo come direttore di coro: prima con l’incarico presso il “Coro Val Liona”, poi presso il “Coro Andrea Gabrieli” che ha fondato nel 1985, e dal 1998 con la costituzione e la direzione dell’ “Ensemble Vocale Vita Nova”.
Svolge un’intensa attività concertistica, per enti ed organizzazioni musicali del territorio regionale e nazionale, ed ha ottenuto vittorie e piazzamenti ai più prestigiosi concorsi corali italiani: Stresa, Arezzo, Vittorio Veneto.
Si dedica agli studi storico-musicali curando la biografia e la trascrizione e l’esecuzione di alcune opere di Amadio Freddi (Padova 1580 – ivi 1643), collabora inoltre come consulente ed organizzatore musicale con formazioni corali ed enti culturali.
(Berlino, 28-XI-1791 – ivi, 14-II-1841)

Figlio di un grande matematico (Ernst Gottfried) specialista anche in fisica acustica, seguì le orme del padre insegnando poi a Berlino al Ginnasio del Chiostro Grigio, alla scuola di guerra e al figlio e al principe ereditario. Dal 1818 iniziò anche a insegnare canto e successivamente a comporre per coro e per voci sole (lieder su testi di Goethe). Ci rimangono alcune sue raccolte di corali e il salmo 107 per coro a quattro voci. Fu allievo di Zelter, compositore e direttore d’orchestra nonché organizzatore e riformatore della vita musicale berlinese. (gnv)

(Langnau Emmental, Svizzera, 1955)
Monaco benedettino ad Einsiedeln. Studi di teologia e filosofia insieme ai corsi di composizione con Domenico Bartolucci e a quelli d’organo con Alberto Cerroni al Pontificio di Roma. Eccellente improvvisatore al suo strumento, compositore raffinato, concertista, è docente d’organo e improvvisazione organistica sempre al Pontificio di Roma e alla Musikhocschule di Lucerna in Svizzera.

(Roma, 1604 - ivi, 8-I-1688)

Dopo un'esperienza alla corte di Baviera in Monaco, fu maestro di Cappella in alcune prestigiose chiese romane quali S. Maria in Trastevere, S. Giovanni in Laterano, S. Lorenzo in Damaso e in Santa Maria Maggiore dove concluse il suo iter professionale.
Eccellente contrappuntista e autore di messe, mottetti e concerti ecclesiastici, ebbe tra i suoi allievi Pitoni e il figlio Antonio che lo sostituì in S. Maria Maggiore. (gnv)
(1468-1548)
Detto anche Giacomo. Organista e musicista modenese, città dove nacque e morì, fu organista del duomo cittadino per quasi tutta la sua vita. Lo si ricorda collaudatore dell’Antegnati alla Steccata in Parma e a Modena in S.Francesco. Maestro nel ricercare organistico, compose per organo insieme a pagine vocali (mottetti, frottole, madrigali e due laudi).
Musicista valtellinese dalla diversificata produzione musicale, dalla mottettistica alla musica orchestrale e ai brani cameristici.
Spiccano, inoltre due messe, la “Papae Benedicti”, per soli, coro e organo, dedicata a Joseph Ratzinger e la “Messa degli Apostoli della Carità” per la canonizzazione di Luigi Guanella. Tra le altre pagine, l’opera “Il ballo” in un atto e otto scene su libretto dello stesso compositore. Docente, direttore di coro e di formazioni orchestrali, ha un ricco retroterra culturale con i suoi studi e relativi diplomi di Musica Corale e Direzione di Coro con Guido Camillucci e Francesco Sacchi a Milano, il diploma a Torino con Fulvio Rampi e Wally Pellizzari in Prepolifonia, il diploma in Composizione a Como con Ivan Fedele e Giorgio Tedde, e sempre a Como la laurea specialistica con Tedde e Carlo Ballarini.
(Torino, 1620 ca. – Roma, 28/12/1695)

“Ho scritto i miei Ricercari perché da mezzo secolo non v’è nessuno a Roma che ne abbia dato alle stampe”. Così scriveva il Fontana dedicando i suoi contrappunti a Papa Innocenzo XI°. Sono pagine che si suonano con piacere seguendo il percorso polifonico e cantabile dell’autore che non fa mai mancare in cenno melodico alle sue composizioni organistiche  dallo stile “antico e grave” per ricordare l’atmosfera fescobaldiana tanto amata a Roma. Forse un po’ severi i musicologi che relegano, a volte,  queste prove superstiti del Fontana, nell’alveo della freddezza scolastica. Era anche buon esecutore e fu il sostituto di Alessandro Costantini in S Pietro mentre precedentemente era stato titolare alla Vallicella in Roma, una delle chiese più musicali della città
(Milano - 1961)

ha studiato chitarra con Notis Mavroudis e Giorgio Oltremari e si è diplomato, nel 1989, in Composizione al Conservatorio di Milano sotto la guida di Davide Anzaghi e Umberto Rotondi.  Ha effettuato studi in Direzione d'orchestra in Ungheria e in Filosofia all'Università di Milano. Da segnalare il "Diploma di Merito" nel 1980 e 1981 in Musica Strumentale Contemporanea all'Accademia Chigiana di Siena.
Compositore, direttore d'orchestra, docente di Musica Strumentale Contemporanea alla famosa “Universität Mozarteum” di Salisburgo, è incitore del prestigioso Premio Mozart di Salisburgo (1995) per la Composizione. E' stato direttore ospite in molti Festival internazionali. Tiene regolarmente masterclasses e seminari di direzione d’orchestra, composizione e musica da camera ospite di numerose Accademie ed Università d’Europa, Asia e USA. Dal 2003 al 2009 è stato Direttore Artistico e Musicale del Gamper Festival of Contemporary Music (Brunswick, Maine, USA) e tra i docenti del prestigioso Bowdoin International Music Festival. Dal 2009 è Direttore Artistico dell’International Music Campus Porziano Musica di Porziano di Assisi.
(Cividale del Friuli, Udine, 29-XII-1889; ivi, 6-X-1967)

Discendente di una famiglia in cui si respirava “aria musicale” (il padre suonava il flauto e la madre il mandolino - come la sorella - uno zio il contrabbasso), nella casa paterna erano frequenti le visite di Jacopo Tomadini e Giovanni Battista Candotti.
Antonio mosse i primi passi musicali nella soffitta su un vecchio clavicembalo. Ordinato sacerdote nel 1913, studiò con Ubaldo Placereani, compositore e organista del Duomo di Udine. Dapprima organista a San Daniele del Friuli, fu quindi il successore di Giovanni Pigani quale maestro di cappella del Duomo di Cividale.
Numerosissime le composizioni sacre (oltre 150 tra messe, salmi, inni, antifone e motetti), poche invece quelle organistiche, alcune commissionate dall’amico Ulisse Matthey. Non mancano opere di ampio respiro, per orchestra d’archi e fiati. Un oratorio “Praecursor Domini” (con l’annotazione “da rivedere l’orchestra” del 1949), venne completato da Daniele Zanettovich.
(Vicenza, 9-II-1892; ivi, 13-VIII-1956)
Cieco dall’infanzia, studiò all’Istituto Configliacchi in Padova, anch’egli, come tanti altri sfortunati musicisti, alla scuola di Luigi Bottazzo. Fu poi l’organista del Carmine nella sua città natale e insegnante privato di armonia e pianoforte. La sua produzione extra-liturgica vede pagine sinfoniche, pianistiche, liriche, ma l’epigrafe parrocchiale che ricorda il musicista, sottolinea la fedeltà alla tribuna organistica per quarant’anni, il compositore fecondo, l’educatore delle voci e l’uomo generoso nei confronti dei fratelli non vedenti.
(Rio de Janeiro, 27-VII-1965)

Chitarrista, compositore e arrangiatore brasiliano, ha studiato Teoria Musicale nel Istituto Villa-Lobos e Composizione all'Università Federale di Rio de Janeiro (Brasile). Si è laureato in chitarra classica con Turibio Santos e Leo Soares e ha completato i suoi studi di Armonia con Ian Gues.
(Polesella, Rovigo, 25-VII-1836 – 12-III-1908)

A soli 14 anni prese il posto del padre come organista al Duomo di Cologna Veneta prima di trasferirsi a Milano come maestro concertatore.
Maestro al Duomo di Asti, chiuse la carriera come professore di armonia al conservatorio di Torino. E’ autore di musica sinfonica, pezzi per pianoforte, liriche e di opere teatrali.

(1737-1802)
Dedicatosi fin da fanciullo alla musica sotto la guida di valenti maestri, non ancor quindicenne era compositore e suonatore apprezzato. Già laureato Maestro di Cappella esercitò tale ufficio prima in Recanati e con tale successo che come scrive un contemporaneo, «le città vicine lo invidiavano ed ognuna lo domandava per sè».
Fermo, Lapiro, Massaccio, Camerino, Loreto, Tolentino, Assisi ed Ascoli poterono, in circostanze particolari o per il tempo più o meno lungo che in esse fu maestro, aver prova delle sue doti eccezionali. Rinunziando ad una brillante carriera, il 19 marzo 1772 vestì l’abito francescano alla Verna, di cui s’era innamorato sei mesi
prima, visitandola. Per 30 anni fu ammiratissimo organista in questo Santuario. I più celebri maestri del tempo: G.B. Martini, francescano di Bologna, Morandi di Senigallia, Sbolci di Firenze, Signiville di Germania, Marcellino di Capua ed altri, si stimarono onorati della sua amicizia.
Oltre che celeberrimo organista, era pure felice ed apprezzato compositore sacro. Le cappelle musicali di Arezzo, Firenze, Milano, Torino eseguivano le composizioni di P. Giuseppe. L’Accademia Filarmonica di Bologna l’11 giugno 1771 l’ascrisse suo consocio e primario compositore. Colpito da paralisi, morì alla Verna il 29 giugno 1802.
Lasciò circa 150 composizioni (corali sic), quasi tutte destinate al servizio liturgico, conservate tuttora, molte autografe, nell’Archivio della Verna e che per molto tempo costituirono quasi l’esclusivo repertorio musicale della maggior parte dei conventi francescani della Toscana, come possiamo vedere dai loro Libri Corali.
(Liegi, 1822-Parigi. 1890)

Scrisse di lui Riccardo Allorto:” Musicista belga naturalizzato francese, che svolse a Parigi la sua intera attività, sconosciuta ai gradi pubblici, come organista nella chiesa di Santa Clotilde e insegnante d’organo nel conservatorio. Ai meriti intrinseci della sua ispirazione fervidamente e serenamente mistica che ha dettato un gran numero di lavori sacri (oratori tra cui “Redemption”, “Les béatitudes” e composizioni per organo), orchestrali (i poemi sinfonici “Les Eolides”, “Psyché”; le “Variazioni sinfoniche per pianoforte e orchestra”) e da camera (un quintetto, un quartettoe, la “Sonata per violino”), egli unì quelli di stimolatore di energie nuove e di faro per le future generazioni. Grazie a lui la musica strumentale ritrovò rapidamente cittadinanza in Francia, formò un nuovo pubblico, si rifece uno stile e un linguaggio proprio”.

(Acquaviva delle Fonti, Bari 24-II-1885; Bari 21-I-1944)
Compì gli studi ecclesiastici nel seminario vaticano. Musicalmente invece si formò da solo, aiutato in famiglia e da Mons. Casimiri che gli impartì alcune lezioni; tuttavia il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, di cui era presidente P. Angelo De Santi, gli conferì “ad honorem” il diploma di magistero in composizione sacra.
Su proposta di L. Perosi nel 1912 venne nominato direttore della Basilica Palatina di S. Nicola in Bari; posto che occupò fino alla morte. Ottimo educatore di voci puerili, seguì il Casimiri e la Polifonica Romana, come vicedirettore, nelle prime tournée americane.
Insegnò composizione al Liceo musicale “Piccinni” di Bari, di cui fu uno dei fondatori.
(Savona, 1939)

Si è diplomato in pianoforte con sotto la guida di Vincenzo Silvio Giauni a Genova. Docente dell’ Istituto Diocesano di Musica Sacra di Savona e dell’Accademia Musicale di Genova, è stato membro di giuria in concorsi pianistici. Ha fondato nel 1994 l’Associazione Culturale De Musica ed è Direttore Artistico del Concorso Nazionale di Composizione Pianistica.
Variegato il suo catalogo di composizioni che prevede oltre al pianoforte, pagine per strumenti a fiato, chitarra, organo e arpa.

(Intra, 27-II-1768 – ivi, 25-VI-1853)

Organista e maestro di cappella della sua città natale, fu noto per la sua attività di sinfonista, operista e di musicista sacro nell’alto novarese. Molte sue composizioni sono legate alla Basilica di S.Vittore di Intra mentre altre opere scavalcarono i confini lacustri per farsi conoscere in aree metropolitane. Al compositore è dedicato un centro studi attivo nel recupero del catalogo musicale dell’autore

(Piacenza,1805 - Vercelli, 1879)

Organista e compositore. Studiò al conservatorio di Milano prima di assumere l’incarico di maestro di cappella a Vercelli. Tornato a Milanonel 1845, fu docente nel conservatorio nel quale aveva concluso gli studi. Maestro di Ponchielli, di lui si ricordano una sinfonia, un’opera lirica su libretto di Romani e la Messa da Requiem in memoria di Carlo Alberto.

(S. Secondo Parmense, I°- VIII - 1888; Firenze, 7 - VII - 1975)
Se il lettore sfogliasse il terzo volume de “L’ organista d’oggi”, scoprirebbe una breve e semplice pagina di gusto quasi arcaico, una umile “Salmodia” per organo che nasconde un protagonista del ‘900 musicale italiano. Frazzi studiò a Parma con Galliera ( organo) e con Fano (composizione), ma dopo il diploma fu adottato da Firenze e dal suo conservatorio dove divenne  per anni l’insegnante storico di composizione. Tra i suoi allievi figurano Dallapiccola, Bucchi, Lavagnino, Prosperi. Didatta, teorico e studioso d’armonia, studioso altresì  delle metamorfosi del linguaggio moderno, fu compositore attento a tutti i più importanti risvolti creativi : operista (“Don Chisciotte”, “Re Lear su libretto di Papini, entrambe rappresentate), autore di pagine per coro e orchestra, scrisse numerosi balletti, musica da camera, liriche, pezzi per pianoforte. Da non dimenticare l’opera di trascrittore e revisore delle musica di Monteverdi, Rossini, Cesti, Traetta ed altri autori “minori” del panorama italiano. Con lui Firenze trova l’artista che sprovincializza la città e ne alza il livello culturale fino a portarla ad essere uno dei più importanti poli musicali europei. Pagine d’arte da ristudiare. (g.n.v.)
(Ferrara, 9-IX-1583, Roma, 1-III-1643)
Fu cantore e virtuoso di diversi strumenti tra cui l'organo. Sono famosi i suoi libri di toccate pubblicati tra il 1615 e il 1627 e nella cui prefazione anticipa la maniera di suonare con affetti cantabili che sarà poi tipica del successivo melodramma.
Trasferitosi a Roma in giovane età, frequentò l'Accademia di Santa Cecilia e fu organista a Santa Maria in Trastevere. Fu per vent'anni organista in San Pietro. Ebbe cinque figli da Orsola del Pino, sposata nel 1613.
Dopo una deludente e breve parentesi presso il duca di Mantova, e terminata momentaneamente l'esperienza romana, si trasferì 1628 con la famiglia a Firenze. Qui pubblicò (1630) due raccolte di arie: il primo e il secondo Libro d'Arie musicali per cantarsi nel Gravicembalo e Tiorba a una, due o tre voci.
Il suo "Primo libro de' madrigali a cinque voci" era stato pubblicato ad Anversa nel 1608; Frescobaldi aveva seguito a Bruxelles (allora importante centro per lo studio del clavicembalo) il nunzio pontificio in Fiandra Guido Bentivoglio.
Nella produzione di Frescobaldi vi sono anche una raccolta di Toccate e partite d'intavolatura di cimbalo e i Ricercari et canzoni franzese in partitura libro I.
Ritornato nel 1634 a Roma, riprese il proprio posto in San Pietro. L'anno successivo pubblicò a Venezia, Fiori musicali, Kyrie, Canzoni, Capricci e i Ricercari in partitura a quattro.
Tra le sue opere vocali sono da segnalare i Liber secundus diversarum modulationum singulis, binis, ternis, quaternisque vocibus.

(Mulda/Dresda, 1803-Varsavia, 1883)

Studiò a Lipsia e si stabilì a Varsavia nel 1827, attivando la vita musicale organistica con l’insegnamento e il concertismo. Dal 1837 e per quarant’anni fu titolare all’organo della chiesa evangelica. Tenne molti concerti anche in Europa e le sue composizioni iniziarono ad essere conosciute. Tra le sue opere.”Concerto fantasia in Fa op.1” (Lipsia ante 1937), “Concert variations sopra un canto russo” (Berlino, ante 1837), “Concert variations sopra un canto da chiesa di Bortnjaski” op.3, “12 Pezzi per organo” op.4 (Lipsia, 1858), molte raccolte di preludi tra il 1858 e il 1861. Sono in manoscritto, almeno secondo Radole, “104 Organvorpiele”. Suo un metodo per organo (Varsavia, 1861).
(Roma, 16-XII-1954)
Sacerdote, musicista, diplomato in Composizione a Roma (S. Cecilia), specializzato in Sacra Scrittura, dal 1985 è direttore della Cappella Musicale della Basilica di S. Giovanni in Laterano, direttore del Coro della Diocesi di Roma, responsabile dell’Ufficio Liturgico presso il Vicariato di Roma. Conosciuto per le colonne sonore di alcuni episodi del progetto Bibbia realizzato da Lux e Rai e teletrasmesse da molte televisioni europee e americane, ha all’attivo una vasta produzione di canti per la liturgia anch’essi divenuti popolari ed eseguiti in Italia e all’estero.
(Stoccarda 1616 – Héricourt, 1667)

Il più importante allievo di Frescobaldi. Anche Giacomo Carissimi contribuì a completare la sua preparazione che divenne così raffinata da consentirgli di essere uno dei più grandi cembalisti del suo tempo. Girò tutte le più importanti piazze musicali d’Europa, lasciando composizioni quasi esclusivamente tastieristiche per cembalo, organo e clavicordo. Le sue suites risentono del gusto italiano e si fanno apprezzare principalmente per l’elemento melodico. A questo stile si contrappone il rigore dei ricercari e la scioltezza dei capricci. La valenza della sua opera si farà sentire in Germania ispirando la produzione di Johann Pachelbel e Dietrich Buxtehude fino a collegarsi alla magniloquenza del dettato bachiano.
Si ritirò presso la corte di Wuttemberg nel 1658, provenendo da Vienna, e lì lavoro fino alla morte sotto la protezione della principessa Sibille, amica di infanzia ed allieva di suo padre, anch’egli cembalista e maestro di cappella.

Nacque a Prague-Neustadt nel 1807; frequentò il coro della cattedrale di S. Vito come bimbo cantore, prendendo nel contempo lezioni di musica e di organo dallo stesso  direttore del coro.
Già a 19 anni fu designato Secondo Organista della Cattedrale, per poi divenire Primo Organista nel 1831.
La sua vita dissoluta lo portò però ad abbandonare un posto dopo l’altro e a cercare fortuna in diverse località, tra cui Vienna, Salisburgo, Monaco, S. Floriano ed altre ancora.
Nel 1860 tornò a Vienna dove riuscì a stento a sopravvivere grazie alle lezioni di musica e alla composizione, e dove morì nel 1861.
Compose diverse Messe, Oratori, Requiem, come pure altri brani sia vocali che per organo, preoccupato sempre di mantenere una certa semplicità esecutiva nella musica da chiesa.
(Inzago, 26-X-1830; Milano, 21-VI-1900)

Appartenente ad una famiglia di musicisti trai quali emersero due grandi pianisti, Disma e Adolfo, fu professore d'organo al conservatorio di Milano per circa 30 anni a partire dal 1873.
Maestro di Cappella lla Chiesa di S. Celso a Milano, pur contestato dai suoi allievi per non essere in linea con la musicologia organistica che andava verso una riforma antiteatrale, ebbe tra questi alcuni importanti musicisti quali Marco Enrico Bossi, Luigi Mapelli e il Tebaldini. Oltre a un grande consistente catalogo organistico, si contano più di 200 pezzi per pianoforte nella sua produzione. (gnv)
(Rovigo, 6-X-1935)
Rigore e fantasia caratterizzano le composizioni di un catalogo che appare diversificato nella ricerca di varie forme espressive: brani per orchestra, pianoforte, musica per gruppi strumentali, voce e strumenti, coro a cappella e accompagnato (si veda la Messa per soprano, coro misto e organo del 1973 edita da Ricordi), e le opere didattiche con uno sguardo particolare all’esperienza corale. Ha studiato a Padova, Venezia e Milano e si è diplomata in Pianoforte, Organo, Musica corale e Direzione di coro, Composizione. Per quest’ultima è stata allieva di Wolfango Dalla Vecchia, Giorgio Federico Ghedini e Bruno Bettinelli. E’ stata docente al “Martini” di Bologna quale titolare della cattedra di Armonia e Contrappunto.
Nato nel 1980, ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di dieci anni. Si è iscritto al Conservatorio Francesco Venezze di Rovigo nel 1998 dove ha conseguito i diplomi in Direzione di Coro con il M° Luigi Ciuffa, in Composizione con il M° Giorgio Pressato, in Organo con il M° Giovanni Feltrin e il M° Roberto Menichetti. Ha vinto una borsa di studio Erasmus permettendogli di frequentare un semestre presso la Staatliche Hochschule für Musik in Trossingen (Germania) dove ha seguito i corsi di Organo con il M° Christoph Bossert ed Improvvisazione organistica con il M° Edoardo Bellotti. Ha seguito corsi di interpretazione e masterclasses con importanti organisti di fama mondiale come Michael Radulescu, Michael Harris e Luigi Ferdinando Tagliavini. Nel 2010 ha conseguito il diploma accademico di secondo livello in Discipline musicali, indirizzo Organo, presso il Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza dove ha studiato con il M° Roberto Antonello. Compositore di musica organistica e corale, è organista al Tempio del Sacro Cuore in Padova. Presta inoltre attività di insegnamento tenendo corsi di Teoria e Solfeggio, Canto corale, Pianoforte presso scuole private.
(S. Secondo Parmense 12-IX-1880; Parma 22-III-1958)
Compì gli studi ecclesiastici nel seminario di Parma, uscendone sacerdote nel 1905; nel Conservatorio cittadino, invece, si diplomò in canto corale e composizione sotto la guida di Arnaldo Galliera e Guido Alberto Fano.
Dopo una breve pausa pastorale in parrocchia, nel 1907 fu nominato cappellano nella chiesa della Steccata, dove rimase fino al 1953. Partecipò anche alla prima guerra mondiale (1915-18) in qualità di Tenente-Cappellano, meritandosi la Croce al valore militare.
Per 25 anni tenne la direzione della cappella del duomo; dal 1927 al 1952 insegnò organo e gregoriano presso il Conservatorio parmense; dal 1938 al 1952 fu professore di storia della musica nello stesso e bibliotecario della sezione musicale alla Palatina.
Scrisse prevalentemente musica sacra (Messe, Mottetti e una decina di pezzi per organo)
(Carbonera, Treviso, 12-XI-1902; ivi, 6-VIII-2003)
Diplomatosi in Organo con Oreste Ravanello al conservatorio di Venezia nel 1925, in Pianoforte a Parma nel 1927 e in Composizione a Firenze nel 1935, si perfezionò poi in organo sotto la guida di Fernando Germani. Nel 1928 vinse il concorso per il posto di organista della Santa Casa di Loreto (succedendo a Ulisse Matthey). Nel 1932 ricoprì l’incarico di docente di Organo principale al Conservatorio di Bologna, dove ha insegnato per oltre quarant’anni. E’ stato grande didatta e raffinato ricercatore. Nei suoi programmi concertistici non mancarono mai – ricalcando le orme del precursore Marco Enrico Bossi - pagine di classici autori italiani sempre però seguite dalle grandi composizioni romantiche e contemporanee.
(Stiria 1660 - 14-II-1741)

Maestro di cappella alla corte di Vienna per oltre quarantanni. L’obbligo della composizione di drammi storici, di quadri pastorali, di opere elogiative, gli diede la possibilità di farsi apprezzare dai suoi datori di lavoro ma non dai musicisti del suo tempo né tanto meno dagli operatori musicali successivi alla sua epoca. Meglio il suo grande trattato di composizione (Gradus ad Parnassum) che divenne universalmente noto nel mondo musicale e che si accredita un suo posto nella storia della musica. Sostanziosa la sua opera di musica ecclesiastica dove l’autore si rifà all’esperienza polifonica di stampo rinascimentale ricorrendo al classico contrappunto vocale (si vedano le sue messe “Libera me Domine”, “Salve Regina”). Interessante, anche se più esigua, la produzione strumentale