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AUBER Daniel François Esprit
(Caen, 29-I-1782; Parigi, 13-V-1871)

A 11 anni scriveva già romanze e ballate e fu così che Cherubini lo prese sotto di sé al Conservatorio di Parigi. Ne sortì un musicista di successo, tutto francese per leggerezza, cantabilità, brio e chiarezza di prosa. Ebbe la ventura di avere un buon librettista come Eugène Scribe con il quale cominciò a collaborare dal 1822 conquistando le platee europee e fornendo al teatro musicale una cinquantina di opere. Abile e affascinante nei rapporti, fu direttore del conservatorio parigino e maestro della Cappella Imperiale di Napoleone III dal 1857 per cui scrisse anche musica di carattere religioso. Chi ama la filmografia d’epoca, ricorderà il gioiello comico di Stan Laurel e Oliver Hardy, protagonisti di “Fra Diavolo” (1933),  basato sull’omonima opera di Auber. Quasi immortale, per la voce di Tito Gobbi, l’impeto della chanson:

Quell’uom dal fiero aspetto
guardate sul cammino
lo stocco ed il moschetto
ha sempre a lui vicin.
Guardate un fiocco rosso
ei porta sul cappello
e di velluto indosso
ricchissimo il mantel.
Tremate! Fin dal sentir del tuono
dall’eco viene il suono.
“Diavolo, Diavolo, Diavolo!”.

(gnv)