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BÖHM Georg
(Honenekirchinen, 2-IX-1661; Luneburg, 18-V-1773)

Universitario a Jena. Si trasferisce ad Amburgo, città brumosa ma centro attivo della bella musica. Si trovò, probabilmente, a discutere di contrappunto mettendo le mani sulla tastiera, con Johann Adam Reincken. Dal 1698 inizia la sua attività di organista titolare della Johanneskirche a Luneberg e, come dovrebbe essere per tutti i grandi musicisti di chiesa, rimane fedele alla sua consolle fino all’ultimo respiro. Bach stesso amò il musicista di Luneburg e ne apprezzò l’estro compositivo, lo stile un poco fuori dai moduli tedeschi e spesso orientato all’espandersi del tocco vicino alla fantasiosa improvvisazione. Che lo si suoni attraverso le opere cembalistiche  o attraverso quelle organistiche, le partite sul corale e il gusto della variazione sul tema, aprono le porte a un genere che sarà dissodato dalla tradizione tedesca fino ai vorticosi itinerari brahmsiani. Meno conosciuti (perché l’opera per tastiera dovrebbe essere tra i volumi di prima scelta anche da parte dei moderni esecutori) i mottetti, le cantate e i 23 canti sacri. Perduta (peccato!...) la “Passione secondo San Luca” scritta nel 1711. (gnv)