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BARTOLUCCI Domenico
(Borgo S. Lorenzo, Firenze 7-V-1917; Roma, 11-XI-2013)
Studiò a Firenze con V. Frazzi e a Roma con Dobici e Pizzetti. E’ stato organista e maestro di cappella nel duomo di Firenze, maestro di cappella in S. Maria Maggiore a Roma (dal 1947) e direttore della cappella Sistina dall’anno della morte di L. Perosi (1956) fino al 1997.
Ha insegnato composizione al Pontificio Istituto di Musica Sacra.
La musica liturgica del Bartolucci, per lo più concepita per le esigenze della cappella pontificia, rivela una mano maestra, adusa ai più ardui cimenti della tecnica e delle forme musicali, e una calda ispirazione che si appropria con estrema naturalezza dei più tipici procedimenti palestriniani.
E’ musica pensata per una liturgia idealmente ancora generosa di spazi musicali; è noto l’atteggiamento critico (anzi apertamente polemico) del maestro fiorentino nei confronti della riforma liturgica e dei suoi protagonisti “traditori”. Infatti molto poco ha concesso alla liturgia in lingua volgare (“Messa giubilare” e “Missa de Angelis”).
Dell’immensa sua produzione si può ricordare: “Missa Assumptionis” a 6 voci; “Missa in honorem Sancti Pii X” a 3-4 voci e organo (AISC, 1995); “Missa Jubilaei” a 3 voci dispari e organo (AISC); “Missa Ave Maris stella” a 2 voci pari (ivi, 1953); “Sacrae Cantiones” a 3 e 4 voci eguali (ivi, 1957); 5 libri di Mottetti (Ed. Cappella Sistina) che contengono il magistero artistico e liturgico del Bartolucci.
Un grosso volume intitolato “Organo” (Ed. Cappella Sistina) raccoglie la parallela produzione organistica del maestro fiorentino.