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BELLI Giulio
(Longiano, ca. 1560; Imola, 1621)
“Polyphonia” pubblica nel 2014, a cura di Marco Gemmani, un mottetto di Giulio Belli, musicista nato nel forlivese, frate francescano dal 1579 e maestro di cappella ad Imola. In effetti racchiudere l’esperienza del Belli all’interno della sola cattedrale di Imola è riduttivo. Le cronache del tempo lo danno attivo al duomo di Ferrara, poi a Venezia  alla chiesa di Ca’ Grande. E ancora: Osimo, Reggio Emilia, Forlì...Pare che dove ci fosse musica sacra, lì accorresse fra Giulio. Lo troviamo anche a Padova, ad Assisi, per poi fare ritorno a Imola dove si spense dal 1621 in poi poiché la data della sua morte è incerta. Spirito vagabondo, dunque, ma anche umanista e musicologo apprezzato, così come non passarono indifferenti le sue messe, i suoi mottetti, le compiete, i falsi bordoni e le antifone dedicate alla Vergine Maria. Ottavio Pitoni, un secolo dopo la sua scomparsa, studiava ancora le “Regole di Contrappunto” di Giulio Belli. Crediamo siano ancora manoscritte....(vencelius)