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RICERCA TESTUALE
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CANDOTTI Giovan Battista
Codroipo, 1809; Cividale del Friuli, 1876
Fu un raffinato cultore della musica sacra nonostante fosse per lo più un autodidatta in questo campo. Attivo come maestro di cappella del duomo di Cividale, svolse tale servizio come successore di Giovanni Battista Rizzotti e ricoprì questa carica fino alla morte, quando prese il suo posto il suo allievo Jacopo Tomadini (che Candotti amava definire come il suo più grande capolavoro), anch'egli sacerdote. Candotti, assieme al suo allievo, promosse una riforma della musica sacra, eliminando o quantomeno riducendo gli interventi solistici dei cantanti e facendo sparire ogni forma operistica che in quel tempo dilagava abbondantemente nelle chiese, cosa che si può notare in particolar modo nei brani scritti dopo il 1845-'50.

Nel secondo periodo della sua vita fu estremamente autocritico anche nei confronti della sua stessa musica e stilando un catalogo cronologico delle sue opere non mancò di annotare, accanto a molte delle sue opere giovanili, dei commenti sarcastici circa la scarsa qualità di tali brani.