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RICERCA TESTUALE
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CARISSIMI Giacomo
(Marino, Roma, 18-IV-1605; Roma, 12-I-1674)

“Una esistenza serena e modesta, senza storia”, scrisse di lui Riccardo Allorto. Alcune tappe della sua vita di “impiegato della musica”: cantore e organista nel duomo di Tivoli, maestro di cappella del duomo di Assisi, maestro di cappella in Sant’Apollinare e nel contiguo Collegio Germanico.
Con lo scioglimento della Compagnia di Gesù, andarono disperse moltissime sue composizioni distrutte insieme all’archivio di San’Apollinare. Autore di “Historiae”, cioè componimenti simili all’oratorio, mostra una innovativa duttilità nel recitativo, una capacità di trattare il coro con potenza drammatica, di aprirsi ad un lirismo personalissimo e coinvolgente. Aveva capacità drammaturgica e si elaborava da sé i libretti giocando su efficaci interpolazioni nelle storie bibliche. Aveva una natura poetica epico-drammatica. Accorsero a lui da tutta Europa e tra gli allievi non mancano nomi importanti: Krieger, Kerll, Charpantier. Il suo corpus di composizioni è numericamente immenso. Sepolto nel pronao della Basilica di Sant’Apollinare, ceneri e lastra tombale di Carissimi andarono disperse nel rifacimento settecentesco della chiesa.