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CLEMENTI Muzio
(Roma,1752 – Evesham, 1832)
A 14 anni era già titolare all’organo di S. Damaso a Roma. Un ricco uomo inglese se lo portò via per offrirgli una  migliore opportunità di vita artistica, Dal 1770, dopo il suo primo importante concerto, inizia una carriera di pianista, compositore, didatta, editore e costruttore di pianoforti.
Se andiamo a leggere i nomi dei suoi allievi, ci accorgiamo di quale spessore fu il risultato della sua scuola: Field (che influenzò Chopin), Cramer, Meyerbeer, Moscheles, Czerny. Nascono 110 sonate per pianoforte, il “Gradus ad Parnassum”, le sinfonie per orchestra, preludi, esercizi e altri metodi per la tastiera. La sua opera è ricca di magistero formale ma anche di invenzione e fantasia. Londra lo amò. Se non gli diede i natali gli diede almeno onorata sepoltura a Westminster scrivendo
Sulla sua tomba.”Padre del pianoforte”.