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DEL LEUTO Arcangelo
(Roma, 1611?; ivi,16-I-1679)
In realtà si chiamava Arcangelo Cori e forse era uno spoletino. Ma queste sono storie d’archivio. La storia bella é quella legata al suo nome d’arte che esaltava la sua pratica musicale di suonatore di “leuto” o arcileuto”. Fu organista in S.Luigi dei Francesi a Roma con una costante presenza che va dal 1631 al 1665 per poi passare alla Vallicella. Non c’erano feste solenni in cui il nome di Arcangelo non  si trovasse presente fatto fosse un autentico e insostituibile animatore di quelle che erano le solennità quaresimali, i grandi vespri, le accademie cardinalizie. Fu membro dell’Arciconfraternita dei musici di Roma con specifici incarichi al coordinamento degli strumentisti e degli organisti. Della sua arte al liuto non ci rimane che una toccata per poterlo immaginare virtuoso del suo strumento. Più numerose, a futura memoria, le arie e le cantate per voce sola e basso continuo i cui manoscritti sono misteriosamente distribuiti nelle maggiori capitali europee.