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RICERCA TESTUALE
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FRA LORENZO da Fabriano
(1737-1802)
Dedicatosi fin da fanciullo alla musica sotto la guida di valenti maestri, non ancor quindicenne era compositore e suonatore apprezzato. Già laureato Maestro di Cappella esercitò tale ufficio prima in Recanati e con tale successo che come scrive un contemporaneo, «le città vicine lo invidiavano ed ognuna lo domandava per sè».
Fermo, Lapiro, Massaccio, Camerino, Loreto, Tolentino, Assisi ed Ascoli poterono, in circostanze particolari o per il tempo più o meno lungo che in esse fu maestro, aver prova delle sue doti eccezionali. Rinunziando ad una brillante carriera, il 19 marzo 1772 vestì l’abito francescano alla Verna, di cui s’era innamorato sei mesi
prima, visitandola. Per 30 anni fu ammiratissimo organista in questo Santuario. I più celebri maestri del tempo: G.B. Martini, francescano di Bologna, Morandi di Senigallia, Sbolci di Firenze, Signiville di Germania, Marcellino di Capua ed altri, si stimarono onorati della sua amicizia.
Oltre che celeberrimo organista, era pure felice ed apprezzato compositore sacro. Le cappelle musicali di Arezzo, Firenze, Milano, Torino eseguivano le composizioni di P. Giuseppe. L’Accademia Filarmonica di Bologna l’11 giugno 1771 l’ascrisse suo consocio e primario compositore. Colpito da paralisi, morì alla Verna il 29 giugno 1802.
Lasciò circa 150 composizioni (corali sic), quasi tutte destinate al servizio liturgico, conservate tuttora, molte autografe, nell’Archivio della Verna e che per molto tempo costituirono quasi l’esclusivo repertorio musicale della maggior parte dei conventi francescani della Toscana, come possiamo vedere dai loro Libri Corali.