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RICERCA TESTUALE
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GALLIGNANI Giuseppe
(Faenza, 1851- Milano,1923)

Dopo il periodo di studi presso il conservatorio di Milano, terminati nel 1871, maturò diverse esperienze viaggiando in tutta Europa ed esibendosi come direttore d’orchestra. Rientrato in Italia, svolse attività come compositore rivolgendo la sua attenzione alla musica sacra ed inserendosi nel nascente movimento riformistico teso alla ricerca di un più autentico idioma musicale religioso. Insieme a 21 concorrenti (tra cui Guerrino Amelli, fondatore nel 1877, della rivista “Musica Sacra”) partecipò al concorso di maestro di cappella del Duomo di Milano, bandito nel 1883 dopo le dimissioni di Pietro Platania, vincendo sui colleghi Giovanni Battista  Meiners e Carlo Galli. Tenne la direzione della prestigiosa cappella dal 1884 al 1891, fornendo un buon numero di composizioni (ingresse, offertori, antifone, magnificat, messe) improntate a una nuova e più sentita dignità musicale, anche se non sostenuta da una fantasia accesa e ricca di nuovi colori. Ebbe il grandissimo merito di stimolare un radicale riordinamento riguardo alle attività della cappella, allargando il numero degli allievi e formando un gruppo affiatato in grado di eseguire senza ricorrere a “musici straordinari” in occasione di particolari festività. Si prodigò per il decoro delle esecuzioni (la “Gazzetta Musicale” di Milano ricordò spesso esecuzioni notevoli per qualità interpretativa, tra cui una messa del Cherubini, pagine di Palestrina, Grancini, Bernabei, Fioroni e Quaglia), sostenendo contemporaneamente il peso della direzione del periodico “Musica Sacra” abbandonato nel 1885 da Amelli. Queste qualità organizzative lo portarono prima alla nomina di direttore del conservatorio di Parma e poi al ritorno a Milano un quel conservatorio che fu la sua prima scuola e che egli volle intitolare a Giuseppe Vrerdi. Calunniato dai fascisti allora in veloce ascesa politica, morì suicida. (gnv)