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GIARDA Goffredo
(Venezia, 19-X-1886; ivi, 24-I-1973)
Era figlio di Francesco, valente pianista, organista e compositore (Venezia, 1853; ivi, 25-VII-1904). Suo padre era stato insegnante della regina Margherita di Savoia, pianista dalle notevoli doti (era il partner a quattro mani di Paderewski) e personalità distinta a Venezia quale Consigliere Accademico del Liceo Musicale “B. Marcello”. Goffredo studiò alla scuola severa del padre pianoforte, con Marco Enrico Bossi e Oreste Ravanello organo, e composizione con Ponzilacqua, Ermanno Wol-Ferrari e Gian Giuseppe Bernardi. Concertista di livello internazionale (lo si ricorda come il primo italiano a suonare nel Duomo di S. Stefano a Vienna) fu docente in alcuni istituti veneziani (Convitto Nazionale Foscarini, Istituto Internazionale Ravà, Collegio Orientale Armeno) prima di ritornare in cattedra nel suo conservatorio d’origine dove fu docente a partire dal 1918 fino al 1949 (Teoria e Solfeggio e Pianoforte). Amico di Respighi e Mascagni, era il compagno delle passeggiate notturne per le calli di Giacomo Puccini e organista stimato da D’Annunzio che risiedeva alla Casetta Rossa adiacente al conservatorio. Compose molto per pianoforte, per violino e pianoforte e per violoncello e pianoforte non dimenticando di essere nipote dell’ottimo violoncellista Luigi Stefano Giarda.