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GRANCINI MichelAngelo
(Milano, 1605 ca. – ivi, 17/4/1669)

Anche Grancino o Granzini. Esordisce giovanissimo pubblicando a 17 anni il suo primo volume di composizioni. Organista prima al Paradiso, poi al S.Sepolcro, passa in S.Ambrogio dal 1628. Dal 1630 assume la carica di organista del Duomo e dal 1650 è nominato maestro di cappella nonostante fosse ammogliato e che tale incarico non prevedesse tale stato civile (si veda il decreto di S.Carlo Borromeo). Segno evidente della stima del capitolo metropolitano e dei “cives” ambrosiani per l’attività del maestro. Didatta intransigente, fece ristampare per ben due volte il regolamento della cappella musicale, richiamando i cantori alle norme disciplinari. Compositore attento e sensibile, fa sentire nelle sue pagine la derivazione monteverdiana (messe, salmi, magnificat, gloria, vari mottetti e 2 Te Deum). Da anni è in corso una particolare attenzione a questo maestro attraverso scritti, incisioni e trascrizioni di molte pagine della sua opera conservata nell’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano. (gnv)