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RICERCA TESTUALE
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HASSLER Hans Leo
(Norimberga 1564 - Francoforte 1612)

Nel 1584 Hans Leo Hassler, ventenne musicista tedesco, si reca a Venezia per studiare con Andrea Gabrieli, avendo per compagno di banco Giovanni Gabrieli, nipote di Andrea. L’atmosfera è quella della chiesa di S.Marco dove fare musica significa sperimentare gli effetti stereofonici dei cori “battenti”, scrivere ed eseguire toccate, canzoni, ricercari per organo, dirigere con sicurezza i cantori durante le sgargianti feste religiose della Serenissima. Dopo quasi due anni torna nella sua Norimberga trasferendo il meglio della scuola polifonica italiana ai musicisti tedeschi. Affermato organista, affronta anche la composizione di inni e corali destinati alla chiesa luterana, salmi e melodie che, pur trattati con estrema semplicità, rivelano una espressività intensa e convincente. Da una sua canzonetta è tratta una melodia che Bach userà ripetutamente nella “Passione secondo Matteo”  e che molti organisti elaboreranno nei secoli a venire in innumerevoli versioni tastieristiche. Scrisse molto tra cui madrigali dall’affascinante cromatismo e avrebbe potuto fare di più se non avesse dedicato molto tempo agli affari. Sposatosi nel 1604 con la figlia di una ricca famiglia di marcanti di Ulm, svolse una vera e propria attività finanziaria che divenne il suo primo lavoro. Tra prestiti e transazioni, si specializzò nel settore minerario e metallifero. Risultato: tre processi, tre volte davanti al magistrato per traffici illeciti. Morì di tisi come si conviene ad un eccellente poeta della musica e non in carcere per falso in bilancio come tutti si aspettavano. (Da “Scampoli di musica”. Ed. Carrara)