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HAYDN Franz Joseph
(Rohrau, 31/III/1732-Vienna, 31/V/1809)
Spesso chiamato “padre della musica strumentale”, fu in realtà il primo grande interprete della forma moderna della sonata. Partito dalla imitazione dei sinfonisti pre-classici viennesi, elaborò e sviluppò in maniera originale una propria tecnica e un proprio stile strumentale. La sua copiosa produzione esprime in sintesi lo spirito galante del ‘700, ma irrobustito spesso da una genuina ispirazione popolaresca. Alla vivacità e alla freschezza della sua opera contribuì anche il gusto della natura e del pittoresco, che già preludiava alla sensibilità romantica. L’abbandono della vecchia mentalità contrappuntistica in favore della melodia che trova la propria ragione d’essere nel moto modulante dell’elaborazione tematica (accresciuta nel corso della maturità del compositore), mostrano come partecipasse a suo modo alle istanze pre-romantiche. Maestro spirituale di Mozart, al quale fu legato da amicizia, ne fu a sua volta, negli ultimi anni, influenzato. Nella “Creazione” e nelle “Stagioni”, effondendosi liricamente specie nelle scene di ispirazione naturale, si ritrovano la grazia e la freschezza che costituiscono le note più originali della sua personalità. (ra)