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KERLL Johann Kaspar
(Adorf, 9/4/1627 . Monaco, 13/2/1693)

Era bravo nella musica e il padre, anch’egli organista, con l’aiuto dell’arciduca Leopoldo Guglielmo, lo inviò a studiare a Roma con Carissimi e forse con lo stesso Frescobaldi. Partì protestante e tornò cattolico, perché a Roma a meta ‘600, ti potevi aspettare o di stabilirti là  e ingrassare, o di prendere una malattia perigliosa, o di convertirti perché davanti a certa musica come fai a non inchinarti alla grandezza della chiesa papalina? Così arrivò a Vienna (1673) per farsi apprezzare in S.Stefano e, tornato a Monaco, ebbe allievi che poi avrebbero significato qualcosa nella storia della musica (c’è che vocifera di Pachelbel e Fux…). Compose la “Modulatio organica”, una collezione di musica organistica sopra gli otto toni del Magnificat, 56 versetti preziosi per stile e sintesi d’arte. Importante anche la collana cembalistica, i richiami descrittivi con variazioni sopra il  “cucù”, la ciaccona o la battaglia. Qualche toccata è variamente attribuita a lui o all’amico Poglietti. Lavorarono gomito a gomito alla corte viennese collaborando e stimandosi. Caso raro in un ambiente dove il concorrente si disprezza. Sicuramente sua la “Missa Superba” per voci o strumenti. Già il titolo illustra la possanza e la caratura della scrittura strumentale. Haendel la lesse con attenzione. Bach ci mise la mani per rimaneggiarla….(gnv)