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LAVIGNA Vincenzo
(Altamura, 21-II-1776 – Milano, 14-IX-1836)

Giuseppe Verdi (che lo ebbe come docente), aveva grande stima di questo musicista abituato a preparare gli allievi nella più ferrea conoscenza del contrappunto (si vedano le fughe pubblicate in “Organistica” quali esempi di approccio ottocentesco alla pagina strumentale e all’esecuzione alla tastiera dell’organo).Terminati gli studi a Napoli (conservatorio di Santa Maria di Loreto), fu maestro di cembalo alla Scala e docente del conservatorio milanese. Gradevoli alcune sue opere tra cui spiccano “Chi s’è visto, s’è visto” (1810), “Di posta in posta” (1808), “L’impostore avvilito” (1804), “La muta per amore” (1802) ed altre date con successo al teatro scaligero.