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LECLAIR Jean-Marie
(Lione, 10/5/1697 – Parigi, 22/10/1764)
 

Alcuni musicisti ceciliani,  trassero, dalla sua produzione dedicata al violino, melodie di particolare dolcezza ed eleganza per trascriverle convenientemente all’organo. Il capostipite dei Leclair, Antoine, si trovò otto figli di cui sei furono violinisti. Jean- Marie fu il migliore. Ballerino e coreografo, fu spesso a Torino alla scuola violinistica di Somis ma anche per curare la messa in scena di opere curando danze e inventando  nuove coreografie per il Teatro Regio. Viaggiò per il continente europeo affermandosi sempre di più come compositore e facendo conoscere i suoi concerti per archi, le 48 sonate per violino e basso continuo, le sonate per violino e flauto “traversière” ( a Torino aveva frequentato anche Quantz, il grande flautista), le sue sonate in trio e l’opera scritta nel 1737 “Sei concerti a tre violini, alto e basso per organo e violoncello”. Nel 1748 lasciò la seconda moglie, Louise Russel, e iniziò a vivere una decadenza intellettuale che durò a lungo. Non voleva vedere nessuno. L’unica compagnia era il suo Stradivari del 1721. Pochissime le composizioni. Non si sa come e non si sa perché, lo ritrovarono in casa con il suo Stradivari sul petto e un coltello piantato nella schiena. (gnv)