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LOCKE Matthew
(Exeter, 1630 – Londra, 1677)

Uno dei più rinomati compositori inglesi del suo tempo. Scrisse intermezzi, musica sacra e musica strumentale. Organista a Londra della regina Caterina, è l’autore di “Melothesia” (Londra, 1673), un trattato sul basso continuo, con istruzioni sugli ornamenti. Tra gli esempi musicali figurano alcune brevi composizioni per cembalo di musicisti a lui contemporanei come Preston e Roberts, e sette suoi brani per organo: 4 brevi fughe (non superano le venti battute); una entrata, dove ad un passo accordale segue un fugato; un “voluntary” per organo a due tastiere, in dialogo ed in eco alla maniera degli organisti della Germania Settentrionale; ed infine una toccata il la. Locke pare apprezzare gli intervalli alterati e la imitazione, che colloca, in genere, nella seconda parte del pezzo e ancor più verso la fine. Per chi ama le cosiddette “voluntaries”, è da sperimentare. (gr)