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MAYR Johann Simon
(Mendorf, Baviera, 14 giugno 1763 – Bergamo, 2 dicembre 1845)

Figlio dell’organista di Mendorf , trascorse una giovinezza disordinata tra studi musicali ed universitari ( giurisprudenza e medicina). Lasciata l’università ebbe i suoi primi contatti con Bergamo a partire dal 1787. Prima di raggiungere la città orobica fu a Venezia dove studiò i modelli musicali italiani e dove scrisse per esercizio cantate, oratori ed opere ancor oggi consultabili presso la Biblioteca Civica di Bergamo. Già a fine ‘700 era considerato uno dei più importanti musicisti europei grazie al successo delle sue opere teatrali (il suo debutto fu alla Fenice) che incontrarono immediatamente il favore del pubblico. La nomina a maestro di cappella in S.Maria Maggiore in Bergamo risale al 1802 e tale incarico fu conservato sino alla morte. Docente del “Pio Istituto Musicale”, impresse una forte spinta formativa per i musicisti dell’epoca ed ebbe tra i suoi allievi prediletti Gaetano Donizetti. Alle opere liriche, Mayr aggiunse un migliaio di composizioni sacre per soli, coro e orchestra portando la cappella musicale bergamasca ad essere una delle più importanti in Europa. Morì in quasi totale cecità sforzandosi fino all’ultimo di portare sul pentagramma le sue idee musicali, fervide fino alla fine ed ammirate da Gioachino Rossini quali esempi per una innovativa didattica musicale.