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RICERCA TESTUALE
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REFICE Licinio
(Patrica, 12 febbraio 1883 – Rio de Janeiro, 11 settembre 1954)

“Refice sarebbe il più grande operista del nostro tempo se non fosse per quella tonaca!”, Così si esprimeva Arturo Toscanini che di compositori se ne intendeva. La grande vena lirica di don Licinio fu soffocata dalla sua scelta religiosa alla quale fu fedele fino alla fine componendo moltissimo per la liturgia cosa che lo portò ad essere considerato un contro altare di Lorenzo Perosi da cui era distante per accuratezza di stile e per scelte linguistiche nonostante il comune progetto di rinascita della musica sacra. Maestro di cappella alla Liberiana e docente al Pontificio di Roma, trascurò spesso questi incarichi per assolvere al compito di compositore di oratori e opere liriche e per viaggiare con i suoi Cantori Romani di Musica Sacra allo scopo di far conoscere il meglio della sua produzione sia al nord che al sud America. Il catalogo è vasto con tre opere liriche, una serie di oratori e una grande quantità di mottetti e messe scritte con grande attenzione formale in funzione di una liturgia pensata in modo fortemente intellettuale ed elitario.