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RODRIGO Ioaquin
(Sagunto, 22-XI-1901; Madrid. 6-VII-1999)
Nacque nel giorno di Santa Cecilia. Un predestinato. Cieco dall’età di tre anni, studiò pianoforte e  armonia prima di arrivare alla cattedra di Paul Dukas per affrontare seriamente la composizione a Parigi. Storico della musica e musicologo di vaglia, sbaraglia il campo nel 1939 con il “Concerto d’Aranjuez”. Basterebbe questo a classificarlo. L’adagio del secondo movimento è una icona del ‘900 musicale. Da quel momento piovono le commissioni per ritrovare nelle sue ispirazioni il successo del concerto per chitarra e orchestra. Nascono altre pagine sotto il titolo di “Concierto”:....”Madrigal” ...”Andaluz”...”Heroico”... tutte di buona fattura ma senza più il miracolo di quella pagina che rimane non solo nella storia della musica ma anche nell’immaginario collettivo, trasportata dalla pubblicità e dalle rielaborazioni “leggere” di alcuni cantautori. Notevole è anche la sua produzione vocale dove è possibile ritrovare una “Ave Maria” di ridottissime dimensioni ma di incanto spirituale con i suoi accenni gregorianeggianti e il moderato uso di cluster. Per cori preparati e per maestri intelligenti...Professore di Storia della Musica a Madrid, lascia un ricchissimo catalogo  di composizioni per lo più non conosciute. Sposò Victoria Kamhi, una pianista turca.
La figlia, nata nel 1941, la chiamò Cecilia. A proposito di predestinazione...(vencelius)