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SALVI Matteo
 (Botta di Sedrina, Bergamo, 24-XI-1816; Rieti, 18-X-1887)
 
Nel 1828 il didicenne Matteo inizia a frequentare le "Lezioni  caritatevoli" fondate da Simone Mayr nelle clessi di canto, con Francesco Salari e cembalo con Antonio Gonzales e, dal 1831, con Antonio Dolci.
Nel frattemo il giovane suona l'organo in varie chiese della bergamasca, prepara le messe corali nelle stagioni dei due teatri cittadini e inizia l'attività di maestro di canto, che sarà una costante della sua carriera e dalla quale otterrà i maggiori riconoscimenti. 
Grazie al sostegno dei due compositori Mayr e Donizetti, si trasferisce a Vienna per studiare contrappunto con Simom Sechter.
E' il grande concittadino Gaetano Donizetti a favorire il debutto teatrale di Salvi il 29 aprile 1843 al Teatro di Porta Carinzia con il melodramma semiserio in un atto La prima donna.
Al giovane compositore si aprono le porte della Scala e,successivamente, al Teatro Grande di Trieste.
Nel frattempo il musicista si è definitivamente domiciliato a Vienna.
Nel 1875, in occasione della traslazione delle salme Mayr e Donizetti nella Basilica di S.Maria Maggiore, fa il suo ritorno in patria, dove poco dopo è nominato direttore della scuola di musica.
Ricordiamo infine, fra i vari riconoscimenti ricevuti, la nomina a membro dell'Accademia delle scienze e delle arti di Vienna, dell' Accademia Filarmonica di Bologna e dell'Accademia di S.Cecilia a Roma.