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SCHMIDT Balthasar
(Norimberga, 20-IV-1705; ivi, 27-XI-1749)
Anche Schmid. Dicono che a Norimberga abbia studiato organo. La verità è che, già in giovane età, si dimostrò ottimo incisore musicale e che nel 1729 si era già messo in proprio per diventare un bravo editore. In un primo tempo fece questo lavoro sulle proprie composizioni (organistiche, cembalistiche e cameristiche), continuando, peraltro,  a fare l’organista titolare in alcune chiese cittadine tra cui la Augustinerkirche. Poi i lavori editoriali tra i quali troneggiano le “Golderberg-Variationen” di Bach, edite nel 1742 e le Variazioni su “Vom Himmel Hoc” del 1748. Gli autori della sua “scuderia” sono importanti, oltre al celebre Kantor: Telemann, Boehm, Marpurg, Krebs, Carl Philipp Emmanuel Bach,  Sorge, Agrell, e altre firme importanti del periodo. Morto ancora in giovane età, sarà la vedova Helena Volland (1710-1790) a proseguire l’importante lavoro del marito coadiuvata dal figlio Johann Michael.