Profilo generico | Registrati! | Gestione profilo
RICERCA TESTUALE
Cerca
SCHUTZ Heinrich
(Kostritz, Turingia, 14/X/1585 – Dresda, 6/XI/1672)

Il cuore della sua produzione e della sua poetica fu l’adattamento dei diversi stili italiani alla lingua tedesca. Allievo a Venezia di Giovanni Gabrieli nel 1609, una volta rientrato in Germania, utilizzò le forma della policoralità del suo maestro fino al modello della monodia monteverdiana. Maestro di cappella a Dresda e alla corte di Sassonia, ebbe una nutrita schiera di allievi (Theile, Weckmann, i fratelli Kittel e altri). L’elenco delle sue opere è vasto così come è vasta la concezione della sua musica sperimentata nei “Psalmen Davids (1619), nelle “ Cantiones sacrae” (1625) a quarrto voci e basso continuo, nelle “Synphoniae sacrae”, negli oratori dove riemerge la grande vocalità e lo splendore secentesco della tradizione italiana. Nella maturità si distingue il “Deutsche Magnificat” del 1671, ad un anno dalla sua morte, a doppio coro e dalla dilatata bellezza della struttura polifonica.