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TAFALL Santiago
(Santiago, 31-I-1858; ivi,10-X-1930)
Nella cattedrale di Santiago di Compostela risuona ancora un suo “Miserere” per soli coro e orchestra scritto nel 1896, quando da poco era diventato maestro di cappella della chiesa che era la stata la sua “casa musicale” fin dalla adolescenza . Organista e compositore, trascorse la sua vita nella cattedrale compostelana dove sono custodite le sue opere: messe, mottetti, magnificat, uffici funebri, lamentazioni, salmi e brani per organo. Archivista e uomo di studi, scrisse anche di storia musicale e di folklore galiziano. Tra le sue opere da ricordare un “Trattato di canto gregoriano” (1891) e il “Texto musical de Martìn Codax” (1916). Il padre era un noto organaro e il fratello maggiore, Rafael, un valente organista. Dal 1903, alla promulgazione del “Motu Proprio”, si impegnò nel dibattito riformista partecipando a numerose conferenze nazionali e indicando le vie per un nuovo linguaggio musicale e liturgico nel rispetto del documento papale. (g.n.v.)