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TEBALDINI Giovanni
(Brescia 7-IX-1864; S. Benedetto del Tronto 11-V-1952)
Studiò a Brescia e a Milano (dal 1883). Nel capoluogo lombardo frequentò la scuola privata di musica sacra di Don Guerrino Amelli e il Conservatorio con i docenti Panzini, Ponchielli e Fumagalli. A causa di un suo articolo critico pubblicato da “La Lega Lombarda” su una Messa di quest’ultimo insegnante, fu espulso dall’Istituto (1886) e fu costretto a trasferirsi in Germania (1888) dove frequentò corsi di perfezionamento a Bayreuth e Monaco e la Kirchenmusikschule di Ratisbona. Dopo il diploma, grazie all’appoggio di F. X. Haberl e del gesuita P. Angelo De Santi, ottenne l’incarico di vice- maestro e direttore della Schola Cantorum della Basilica di San Marco a Venezia (1889-1894). Diresse la Cappella Antoniana di Padova dal 1894 al 1897. Altre tappe della sua carriera musicale lo portarono a Parma, dove diresse il Conservatorio (1897-1902); a Loreto in qualità di direttore della Cappella della Santa Casa (1902-1924); a Napoli come insegnante di canto gregoriano ed esegesi della polifonia palestriniana (1925-1930); a Genova dove fu direttore del Liceo Musicale “C. Monteverdi” (1930-1932); a Pesaro e Cagliari per corsi speciali. Scrisse molti articoli su quotidiani e periodici, tra cui la “Gazzetta Musicale di Milano”, “Musica Sacra”, “Rivista Musicale Italiana” e si impegnò sul fronte della riforma della musica sacra prendendo parte attiva nei primi congressi. Dal 1891 diresse con successo circa 70 concerti storici a Venezia, Roma, Milano, Napoli, Ravenna e in altre città con musiche di antichi maestri del Cinquecento e Seicento che egli trascriveva e riduceva. Compose musiche profane (46 titoli) e sopratutto musiche sacre (142). Più che come compositore il maestro bresciano è tenuto in considerazione come uomo di pensiero, studioso e polemista; fu la penna più dotta ed efficace della riforma musicale. Tenne 175 conferenze e commemorazioni. In collaborazione con Marco Enrico Bossi compilò il Metodo di studio per l’organo moderno (Milano, 1893). Tradusse dal tedesco il Trattato di composizione di P. Piel (Düsseldorf, 1894); diede alle stampe gli studi storico-critici L’Archivio Musicale della Cappella Antoniana (Padova, 1895) e L’Archivio Musicale della Cappella Lauretana (Loreto, 1921).