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TOPFER Johann
(Niederossla, 4-XII-1991; Weimar, 8-VI-1870)
Figura centrale dell’organologia tedesca per tutto il periodo ottocentesco, ma i suoi testi fanno ancora scuola adesso. Studioso di acustica, fisica, matematica e meccanica, divenne uno dei più esperti di organologia a livello europeo. Ma insieme alla cultura per un corretto approccio alla complessità degli strumenti a canne, c’è anche il musicista. Organista a Weimar, docente al seminario della sua città, fu instancabile compositore con una serie di fascicoli tematici dove vengono toccate le varie forme della composizione organistica: raccolte di fughe, di preludi corali, di preludi in stile libero, di preludi corali di facile esecuzione per gli organisti meno dotati, di libri dedicati alla pratica organistica e alla scuola base per lo strumento, di cadenze e improvvisazioni. Agli esecutori che sanno “manovrare” sulla tastiera e sulla pedaliera, si consiglia la lettura della “Sonata in re minore” o della “Fantasia in do minore”. Chi poi volesse conoscere i risvolti cameristici, avrà da che sbizzarrirsi con le sonate per pianoforte o con le “Variazioni su un tema di Mozart” per flauto e pianoforte. Non mancano le cantate, quasi d’obbligo pensando a Weimar, città bachiana per eccellenza, e non mancano le pagine per orchestra conosciute, pensiamo, da solerti topi di biblioteca. Insomma: quando un tedesco lavora...lavora. (vencelius)