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WEERBECKE Gaspar
(Oudenarde, 1440 ca.- ?, 1518)
Fiammingo, allievo di Ockeghem, fu a Milano dove le sue composizioni furono addolcite, rispetto al nordico accento della sua scuola, dalla vicinanza artistica con Josquin e Franchino Gaffurio che avevano iniziato il loro processo di umanizzazione del dettato musicale puntando, più che sull’artificio contrappuntistico delle voci, sulla comunicazione della pagina polifonica e sulla valorizzazione del testo. Fu maestro di cappella in S.Gottardo a Milano e direttore della cappella di Galeazzo Maria Sforza, nel 1471. Lo ritroviamo poi a Roma come cantore della cappella papale fino al 1489. Rientrato a Milano lavorò per Ludovico il Moro prima di rientrare ancora una volta a Roma facendo poi perdere storicamente notizie di sé. Chi avvicina uno dei mottetti del compositore fiammingo, potrà, nell’esecuzione, gustare l’austera condotta delle parti addolcita spesso da incisi melodici di umanissima poesia religiosa. (gnv)