Daniele Maffeis

La sua storia

Daniele Maffeis

L’Armonia tra Fede, Arte e Umanità

Quello che immediatamente colpiva di Daniele Maffeis (1901–1966) era il suo volto: la candida chioma fluente, la fronte aperta incorniciata da folti cespugli bianchi e quegli occhi argutamente brillanti. Nelle sue labbra sottili e nella parola svelta e sapida si ritrovavano intatte le sue radici orobiche, espressione di un’umanità naturale e di una profondità di “sentire” che condivideva con generosità, senza mai esibirla.

Così Monsignor Giovanni Cipolla tracciava il ritratto di un uomo che è stato, come sottolineato anche da Ciro Fontana (Sovrintendente della Scala), un musicista di prim’ordine, un organista egregio e un compositore di sicura nobiltà.

La Formazione e l’Ascesa Professionale

Originario di Gazzaniga (BG), Maffeis manifestò un talento precoce. Incoraggiato dal Maestro Pietro Zaninari, si formò all’Istituto Musicale Donizetti di Bergamo sotto la guida di Alberto D’Erasmo e Alessandro Marinelli. La sua consacrazione accademica arrivò nel 1929 presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, dove conseguì i diplomi in pianoforte, organo e composizione.

La sua carriera si divise tra l’attività concertistica e una prestigiosa attività didattica che lo vide docente in diverse città del Nord Italia: da Milano a Varese, da Busto Arsizio fino al ritorno al “Donizetti” di Bergamo nel 1950, dove tenne la cattedra di Organo e Canto gregoriano.

La Musica Sacra e l’Impegno Civile

Un momento di svolta fu la docenza presso il Seminario di Venegono (1936), che favorì l’incontro con i grandi maestri ceciliani come Perosi, Ramella e Donini. In questo contesto, Maffeis produsse messe, mottetti e cantate che riflettevano la sua profonda adesione alla Riforma Ceciliana.

Il suo legame con il territorio si consolidò attraverso ruoli di prestigio:

  • Maestro di Cappella ad Abbiategrasso (dal 1937), dove nacque il sodalizio con don Ambrogio Palestra e la creazione delle sue celebri “Operette” educative.
  • Organista titolare presso la Basilica di San Satiro a Milano (dal 1957).
  • Accademico dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Bergamo (dal 1960).

Ebbe anche la stima del Cardinale Angelo Roncalli (futuro Papa Giovanni XXIII), che avrebbe voluto nominarlo organista titolare della Basilica di San Marco a Venezia.

L’Eredità Artistica e la Fondazione

Daniele Maffeis ha esplorato ogni angolo dell’universo musicale: dalla musica sinfonica a quella da camera, dalle pagine per pianoforte alle composizioni orchestrali. Convinto credente, amava definire la musica “nepote di Dio”.

Oggi, la memoria di questo grande autore è custodita ed edita da Edizioni Carrara, che ha pubblicato l’Opera Omnia in 39 volumi (2012), frutto del lavoro di revisione dei Maestri Pieralberto Cattaneo, PierAngelo Pelucchi e Luca Oberti su iniziativa del nipote Adriano.

A proseguire questo cammino di valorizzazione è la Fondazione M° Daniele Maffeis ETS (evoluzione della storica Associazione nata 25 anni fa), che promuove attività di ricerca, conservazione e diffusione del suo patrimonio artistico e documentario. La Fondazione sostiene concerti, pubblicazioni e progetti didattici, mantenendo vivo lo studio della sua produzione nel contesto della musica italiana del Novecento.

L’ultimo desiderio

Il Maestro si spegneva nel 1966, lasciando un’eredità di bellezza non ancora esaurita. Le sue ultime parole, rivolte alla consorte del nipote, Angelina, racchiudono l’essenza della sua vita:

“Non mi dispiace di morire, oramai sono morto al mondo. Mi rincresce soltanto perché ho ancora tanta musica dentro…”

Edizioni Carrara

Gli eventi dedicati all’autore: