Celebriamo 2024

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Rivista Semestrale di musica vocale liturgica (2 numeri all’anno). Abbonamento anno 2023/2024

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Descrizione

Pubblicazione periodica di musica sacra vocale per il servizio liturgico.
Ogni semestre  vengono proposte, sottoforma di raccolte tematiche, brevi canti in lingua italiana con accompagnamento d’organo ad uso delle Assemblee e delle Corali liturgiche.
Le composizioni sono selezionate tra il ricco patrimonio compositivo sacro contemporaneo sia italiano che europeo e il pregevole repertorio repertorio storico e raro della rivista.
Acquistare l’abbonamento 2024 significa ricevere il primo numero tra febbraio e marzo del 2024 e il secondo numero nella primavera del 2024. 

Nel 2020 il gruppo editoriale Volontè & Co. acquisisce lo storico marchio editoriale Carrara, allargando così il proprio catalogo, che comprendeva già i marchi Volontè, Rugginenti, Casa Musicale Eco e Lanaro. L’operazione, finalizzata a dare continuità alla casa editrice fondata nel 1912 dal commendatore Vittorio Carrara, si concentra sia nella valorizzazione del repertorio storico Carrara che nella creazione di nuove prospettive artistiche, collaborando con autori di talento per la realizzazione di nuove composizioni.

Con l’anno 2024 si decide di riunire le quattro riviste Carrara in due sole tipologie di pubblicazioni semestrali: Celebriamo e L’Organista. Queste nuove raccolte di repertorio, antologiche o monografiche, sono caratterizzate dalla presenza di quasi il triplo di composizioni rispetto alle edizioni precedenti.

“CELEBRIAMO” è la nuova antologia di musica sacra edita da Volontè che si pone in continuità con le riviste Carrara, l’omonima Celebriamo e Polyphonia, e dalle quali eredita contenuti e impostazione liturgico-musicale. È un grande contenitore in cui trovano spazio brani in latino e italiano, per coro a diversi organici, a cappella o con accompagnamento organistico, con e senza interventi dell’assemblea.

Le proposte in latino rispondono a un duplice scopo: innanzitutto, quello di mantenere saldo il legame con la tradizione liturgica della Chiesa, che vede almeno alcune parti della liturgia cantate in latino, e in questo anche la possibile riproposta di quel thesaurus musicae sacrae che lungo i secoli ha impreziosito di bellezza significativa il culto cattolico. Il secondo scopo è quello di far conoscere e rendere fruibile tali composizioni anche al resto d’Europa, poiché il repertorio in italiano viene incontro alle esigenze di bellezza che sempre più abitano le comunità parrocchiali del nostro Paese, desiderose di musica e testi di qualità che li aiutino a ben celebrare.

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